Inserito il 02/05/2016 14:51

Raffineria di Milazzo, Banca Europea per gli Investimenti e l’invito a Bruxelles

La RAM, Raffineria di Milazzo, ottiene un finanziamento di 110 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti e viene invitata ad un workshop a Bruxelles organizzato dalla Commissione Europe: un concreto riconoscimento della serietà, solidità e qualità dell’azienda e della sua organizzazione.

Accedere quindi ai finanziamenti della BEI si può. Unica realtà del Mezzogiorno d’Italia, insieme a colossi come Telecom Italia e Trenitalia, la Raffineria di Milazzo ha ottenuto un importante finanziamento, interamente destinato a progetti per il miglioramento delle performance energetiche ed ambientali.

Il finanziamento concesso dalla BEI fa parte del Piano Junker lanciato dalla Commissione Europea nel 2014. Il piano, che prende il nome proprio dall’attuale presidente della Commissione stessa, mira al rilancio dell’economia europea attraverso un sostegno agli investimenti strategici.

Il percorso per ottenere il finanziamento è stato molto selettivo e lungo: l’azienda è stata passata ai “raggi X” dagli esperti internazionali della Banca. Oltre al lavoro in back office, gli esperti hanno svolto un sopralluogo di alcuni giorni in raffineria per accertarsi ‘dal vivo’ della bontà dei progetti proposti e della capacità di RAM di gestire un business cosi complicato come quello della raffinazione.

Della RAM sono state verificate non soltanto la solidità economica ma anche, e soprattutto, la sua sostenibilità a 360 gradi, ivi compresa, quindi, la sostenibilità ambientale ed il rispetto del territorio.

E proprio come esempio virtuoso di azienda che è riuscita a concludere positivamente l’iter autorizzativo RAM è stata invitata come relatore al Workshop sulle Industrie Energivore organizzato dalla Commissione Europea e tenutosi a Bruxelles nel mese di febbraio. Una soddisfazione ulteriore per l’azienda e per le persone che ci lavorano.

Dal punto di vista tecnico, il finanziamento prevede che 30 milioni di euro siano erogati direttamente dalla BEI, altri 40 milioni di euro sempre erogati direttamente dalla BEI ma con garanzia della Cassa Depositi e Prestiti (che ha svolto un ulteriore intenso screening della azienda) mentre altri 40 milioni vengono erogati dalla BEI tramite una primaria banca italiana.

Questo importante successo conforta gli Azionisti, il Management ed il personale di raffineria sulla bontà del percorso intrapreso ormai da quasi 20 anni e conferma la rotta da seguire nei prossimi, che dovranno continuare a vedere la raffineria, nonostante conti ormai già più di cinquant’anni di attività, dotarsi in continuo delle migliori tecnologie disponibili per inseguire sempre gli sfidanti obiettivi di sostenibilità, sicurezza e rispetto per il territorio circostante, senza i quali non vi può essere futuro.